velies:

Ciao Marco,
quanto chiasso si è fatto per le dichiarazioni di Cassano sugli omosessuali! Però quelle dichiarazioni rappresentano la realtà del mondo dello sport molto meglio dei discorsi apertissimi di tanti illustri personaggi gay che parlano di omofobia come di una cosa eccezionale. Ti racconto…

Egli imparò a volare, e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare. Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia a rendere così breve la vita di un gabbiano.
Richard David Bach - Il Gabbiano Jonathan Livingston -
Hate / Revenge

Evidentemente tralasciando che quel personaggio non ti piace, non conosci quel tipo di odio, e onestamente sono contenta per te. Perché è una sensazione divorante, che ti corrode velocemente, una belva prende le tue sembianze, e ogni cosa che ti circonda perde significato, ti ossessionano i ricordi, e la tua stessa voce suona irriconoscibile. Vorresti tornare indietro e fermare tutto. Ma non puoi. E qualcosa dentro di te urla ancora più forte. Il sangue diventa fuoco liquido nelle vene, scorre più veloce al punto da farti tremare.
Vuoi distruggere tutto. Sentire ogni cosa sgretolarsi fra le tue mani, fino a ridursi in cenere.
Ti ritrovi ad urlare ancora più forte.
Tutto diventa irreale … ma sai che è tutto vero, perché ogni lembo del tuo corpo brucia di odio puro e ti marchia a fuoco.
La vendetta … l’odio … quel tipo di oscurità la conosco fin troppo bene. Le leggi umane smettono di avere un senso, diventano il simbolo dell’ipocrisia e della distruzione. Ti ritrovi sospeso in un lembo, sopra di un filo, guardi in basso ma non provi più niente, nessun emozione umana. Niente ha più un senso.
Quando l’oscurità ti avvolge fino a questo punto … qualcosa dentro di te muore. Si va avanti, ma senza più uno scopo. Niente ha più un senso. Anche quelle che ritenevi più importanti.

~~

 

Questo è quello che ho risposto a chi mi chiedeva perché non disprezzassi Sasuke. Non si può semplicemente condannare, è troppo facile se non si comprende. Se non si è sperimentato sulla propria pelle cosa significa odiare così tanto. L’unica differenza fra me e lui … è … chissà come, io ho preso una direzione opposta alla sua. Ma avrei potuto essere lui. Una parte di me è convinta che potrei esserlo ancora.

L’odio è un sentimento così ingannevolmente silenzioso … quando ormai ti incatena a sé, è troppo tardi, uscirne diventa una lotta durissima.
Solo un immenso dolore può provocare una simile reazione. Quanti sono in grado di comprenderlo?

Scimmie Otaku

Mm … no. È un titolo un po’ offensivo … nei confronti delle scimmie. Perché loro si che sono evolute. La specie otaku invece, sta pateticamente regredendo, o forse sarebbe più corretto ammettere che ha già raggiunto l’era preistorica.


Prima di continuare lasciate che vi tolga un dubbio: sono un otaku, una fujoshi, una nerd, e ne sono dannatamente fiera ma:

Otaku. Omofobo. Ipocrita. Vigliacco. Violento. Ottuso. Arrogante. Prepotente. Visionario.

Ebbene. Un Otaku non dovrebbe MAI essere associato a questi termini.

È davvero un giorno ben misero quello in cui ti ritrovi a dover usare la parola otaku e omofobo nella stessa frase. Vivi il tuo piccolo mondo idilliaco, nella piena convinzione che ogni otaku non sia altro che un essere umano evoluto, dotato di una mente brillante, intelligente, aperta e superiore a qualsiasi forma di pregiudizio … finché non ti scontri rudemente con la realtà, e vieni bruscamente riportato sul pianeta terra.

Fino ad ora ho incontrato due tipi di omofobi: quelli usciti da un imprecisato periodo delle caverne, che usa termini irripetibili e volgari come “quest’accozzaglia di frociate” e poi quelli cortesi, educati, dal faccino pulito tipico dello studentello di buona famiglia che prende sempre il massimo dei voti, si scusa spesso o continuamente, e ti rassicura: “NO. Non ti considero una pervertita perché leggi yaoi, cerco solo un onesto confronto, voglio solo comprenderti.”

Peccato che la verità sia lì, ben celata a suo parere, agli occhi di chi si sta rivolgendo … quando la denudi e gli dimostri che si sbagliava, sentendosi con le spalle al muro invece di togliersi la maschera, fugge pur di non ammettere di essere come quei villani dei suoi compagni, e spesso atteggiandosi persino a vittima della situazione.

Altra specie pericolosa sono gli Otaku snob. Quelle povere creature incredule che aprono topic sul “perché alle fungirl piaccia lo yaoi”.

Vuole cercare di comprendere. NON E’ prevenuto lui. Lei. No, non sia mai! Intanto usano la parola “fungirl” alias bimbominkia per distinguersi dalla massa, separando così, in modo giusto e decoroso, i nobili otaku che con i delicati piedini posati sul loro perfetto piedistallo, possono osservare indisturbati, la plebaglia otaku che si scanna fra loro.

Ah, quanta ignoranza! Lasciate che vi chiarisca una cosa: noi otaku siamo tutti fungirl e funboy.

Non cercate di bollare gli amanti dello yaoi, separandoli da voi. Fungirl e Funboy sono termini universali.

Non esiste un Otaku che non si sia appassionato, che non abbia sclerato, fantasticato su una scena, sul suo manga, sul suo pairing, personaggio o mangaka preferito che sia, e non passi buona parte del suo tempo libero a chattare su forum, blog, siti, FB, Twitter o altro e il cui tema principale non sia il suo manga preferito.

Se non fosse così, non esisterebbe nemmeno la parola Otaku. Che per la cronaca è un termine universale, che non indica solo gli amanti di anime e manga. Chiedetelo ad un giapponese, e vediamo che vi risponde.

Come disse una mia cara amica: è davvero assurdo. I termini devono essere usati quando servono, non a vaneggio o per insultare gratuitamente una persona che non la pensa allo stesso modo.

Vi è chiaro questo semplice concetto? Non ho dubbi su quale sarebbe la vostra risposta, ma lasciate che vi dica una cosa: ogni argomentazione, ogni citazione, sarebbe solo una patetica scusa di negare la verità: anche gli otaku sono razzisti e prevenuti.

Si chiede forse ad una ragazza perché legge Shoujo o legge manga shounen? Si domanda forse ad un ragazzo perché legge Shounen e guarda Hentai?

Quegli ipocriti che insultano lo yaoi e danno delle pervertite a chi afferma di seguirlo, si rendono conto di essere gli stessi che affermano di seguire lo Yuri perché è dolce, ed è eccitante vedere due ragazze baciarsi? 

Se voi ragazzi seguite lo Yuri va bene, ma se noi ragazze seguiamo lo Yaoi, siamo pervertite e insane di mente. Perfetto. Viva la libertà e l’uguaglianza.

C’è da dire che anche le cosiddette Yaoiste o Fujoshi, come preferite, hanno parte della colpa. Perché alcune sono effettivamente bimbeminkia. Ma mentre molti di noi non danno per scontato che siamo tutti uguali, voi non ci date nemmeno il beneficio del dubbio. Questa è la vostra uguaglianza. Ci puntate il dito contro.

Oh, lo so. L’ironia vuole che in apparenza stia facendo la stessa cosa anch’io in questo preciso momento, ma, vedete … io non nego di essere ciò che sono. Voi SI.   Ovviamente non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma do per scontato che chi non si è riconosciuto nei personaggi qui descritti, non se la prenderà a male.

È questo il senso della vita? Smettere di vivere per non farsi bollare?

Non vi è alcuna ragione per cui un uomo
debba mostrare la sua vita al mondo.
Il mondo non capisce.
Oscar Wilde